La ICE right2water continua a guadagnare forza e i politici europei si impegnano a non privatizzare i servizi idrici

(Comunicato Stampa - 27 Febbraio 2013) La prima iniziativa dei cittadini europei (ICE) a raccogliere oltre 1 milione di firme accoglie con favore il dibattito politico che si diffonde in tutta Europa su acqua e servizi igienico-sanitari. L'impatto positivo della mobilitazione dei cittadini si fa sentire in molti Stati membri e a livello europeo.

La Commissione dei Cittadini della ICE riporta l’attenzione sulla dichiarazione del Commissario Europeo Michel Barnier che ha affermato che “la direttiva [Direttiva delle concessioni] non impone la privatizzazione dei servizi idrici e riconosce l'acqua come un bene comune”. La notizia viene accolta con favore da tutti i cittadini europei che hanno espresso preoccupazione e contrarietá rispetto alla possibile privatizzazione dei servizi idrici da parte del proprio comune, governo o dalla Commissione Europea.

In un contesto di progressiva liberalizzazione dei servizi pubblici guidata dalla Commissione Europea, una dichiarazione pubblica non basta. Vogliamo impegni concreti e azioni per chiarire una volta per tutte che i servizi idrici non verranno liberalizzati.

Il dibattito pubblico dimostra che l'acqua deve essere riconosciuta come un diritto umano nella giurisprudenza dell'Unione europea, garantendo un’unica visione e linea d’azione che non permetta ambiguità. Acqua e servizi igienico sanitari sono beni comuni e come tali dovrebbero essere dichiarati nel diritto dell'Unione Europea.

Nella settimana del 22 marzo, Giornata Mondiale dell'Acqua, i sostenitori della ICE organizzeranno eventi in molti paesi per raccogliere firme e celebrare lo storico successo di tale iniziativa dei cittadini europei.